sabato 11 gennaio 2014

Coming out calciatore Hitzlsperger: uno stimolo per la pastorale

Il cappellano delle olimpiadi tedesco plaude al coming out del calciatore gay Thomas Hitzlsperger. Nell'era di Papa Francesco l'omosessualità sembra non essere più tabù.
L'articolo di seguito è un comunicato dell'agenzia di stampa cattolica (Katholische Nachrichten Agentur - Germania) pubblicato in “www.domradio.de” del 9 gennaio 2014  e tradotto da www.finesettimana.org.




Il parroco per le olimpiadi Thomas Nonte esprime rispetto per Thomas Hitzlsperger. L'ex calciatore professionista ha apertamente riconosciuto la sua omosessualità. Non si prevedono conseguenze per i giochi olimpici invernali a Sochi.
“Il suo modo onesto e al contempo concreto di rivolgersi all'opinione pubblica incoraggia sicuramente anche altre persone che praticano sport e anche al di fuori dell'ambiente sportivo a diventare sempre più consapevoli della propria personalità in tutte le sue dimensioni umane e a prenderla in considerazione”, ha affermato Thomas Nonte giovedì alla Katholische Nachrichten Agentur (KNA). Nonte è il parroco per le Olimpiadi della Conferenza episcopale tedesca.
“Che Hitzlsperger abbia riferito che per lui era stato importante poter parlare con la sua famiglia e con i suoi amici, è uno stimolo per le persone che svolgono attività pastorale a porsi a disposizione come interlocutori di fiducia. Proprio nel senso della pastorale missionaria che papa Francesco ci raccomanda vivamente”, ha detto il consigliere spirituale dell'associazione sportiva DJK.
In Germania ci sono già in ambito politico, sociale ed ecclesiale diversi tentativi di creare una effettiva disponibilità verso le persone che desiderano vivere apertamente come omosessuali.
Il fatto, tuttavia, che la dichiarazione del calciatore abbia causato tale scalpore mostra che “l'omofobia disturba ancora le relazioni umane tanto nella società che naturalmente nello sport”.
Nonte dice anche che non è facile capire quali conseguenze ciò possa avere sui prossimi giochi olimpici invernali nella località russa di Sochi e sul dibattito sull'omosessualità in Russia ad essi collegato. “Presumo che gli atleti e le atlete nominati per i giochi invernali ora di dedichino anima e corpo allo sforzo finale della loro preparazione atletica e lascino da parte tutto il resto”, ha detto
Nonte. Come si svilupperà poi la situazione a Sochi, si vedrà.

Nessun commento:

Posta un commento